Un solo, unico centimetro. Tanto è bastato per separare la storia dalla cronaca, un oro europeo da un argento. In quel salto da 7,00 metri piazzato al primo tentativo nella finale dei Campionati Europei di Birmingham, nell'agosto più caldo della storia, c'è tutto il mondo di Larissa Iapichino: la freddezza della veterana, la fame della giovane campionessa, la precisione di un'atleta moderna. A 24 anni, Larissa è finalmente solo Larissa Iapichino, non più "la figlia di Fiona May". Ha smesso di essere una promessa ed è diventata una certezza: la nuova regina d'Europa. Un titolo conquistato raccogliendo il testimone da Malaika Mihambo, tedesca come lo Heike Drechsel, la storica rivale della madre. Un cerchio che si chiude, e che rende questa vittoria qualcosa di più di una medaglia: è un capitolo nella grande storia del salto in lungo femminile.

Larissa Iapichino dopo la gara che le è valsa l'oro nel salto in lungo ai Campionati Europei di Atletica Leggera 2026

Ma questo oro è solo una parte della storia. European Athletics ha appena lanciato il Sustainability Ambassador Programme, un'iniziativa pionieristica per trasformare la strategia ambientale in azione concreta, costruendo una rete di atleti-ambasciatori che guidino il cambiamento dall'interno delle federazioni nazionali. Larissa è tra i volti più rappresentativi a livello internazionale e la sua voce si fa sentire ben oltre la pedana. Noi l'abbiamo incontrata per parlare di sostenibilità, cambiamento climatico, inclusività, fair play e valori.