“L’oro di Birmingham è sul tavolo, devo trovare una collocazione, ma per il momento lo vedo ogni momento che passo. Sarò sempre un continuo conoscere Larissa e cercare di essere sempre la miglior versione di me stessa”. Così nel corso di un’intervista con l’AGI, Larissa Iapichino, neo campionessa europea del salto in lungo a Birmingham, parla dei suoi prossimi appuntamenti ma anche del suo rapporto con il padre-allenatore, Gianni, e della rinascita dopo la delusione del Mondiale dello scorso anno a Tokyo. Ventiquattro anni compiuti lo scorso 18 luglio, in questa stagione Iapichino ha messo assieme una serie di risultati importanti.
Prima di stabilire il record italiano ad Eugene a 7,12 metri, un centimetro in più rispetto al precedente limite, quello di mamma Fiona May datato 1998, ha conquistato l’argento ai Mondiali indoor, ha vinto il World Indoor Tour del lungo, ed è salita tre volte sul podio in Diamond League. Il 5 settembre nella capitale belga andrà a caccia della conquista del terzo “diamante” della collezione. L’atleta delle Fiamme Oro che si allena con papà allo stadio “Ridolfi” di Firenze, alla domanda sugli obiettivi di medaglie e misure da raggiungere, risponde: “Sono molto scaramantica, non mi esprimerò mai sui numeri, posso dire che sto già lavorando in funzione delle Olimpiadi di Los Angeles 2028“.






