Con il corteo dei pastori valdesi - diretto al tempio dove si svolge il culto - oggi alle 15, a Torre Pellice, si apre il Sinodo della chiese Valdesi e Metodiste. Predicatore del culto di apertura sarà il pastore Eugenio Bernardini, con lui anche il pastore Francesco Sciotto. Responsabile per i culti e le liturgie del Sinodo 2026 è la pastora Letizia Tomassone. Sino a mercoledì, quando verrà eletto il nuovo moderatore della Tavola Valdese. La moderatora, Alessandra Trotta, dopo sette anni è infatti giunta al termine del suo incarico. I temi al centro del Sinodo In discussione, quest'anno, c'è un ampio ventaglio di argomenti: si va dalla pace, alla giustizia sociale, alla tutela delle persone più fragili. I 180 deputati a Torre Pellice I 180 deputati provenienti da diverse nazioni che partecipano al Sinodo affronteranno anche argomenti maggiormente legati alla vita della chiesa come l'ecumenismo, e la lenta ma inesorabile riduzione di membri di chiesa. Anche quest'anno il Sinodo vedrà la partecipazione di rappresentanze delle Chiese protestanti internazionali. Sono attese, tra gli altri, Antje Menn, vicepresidente della Chiesa evangelica della Renania, e Dariia Zhukovska, della Chiesa metodista unita in Ucraina. Immigrazione e frontiere aperte Daniele Bouchard, presidente del Sinodo, guardando al contesto europeo segnato da molteplici forme di chiusure nei confronti degli stranieri dice: «Partendo dal principio che ognuno ha diritto di risiedere dove vuole, per noi le frontiere dovrebbero essere sempre aperte. Le nostre chiese già 25 anni fa, quando l'immigrazione cominciava ad essere significativa, e una percentuale degli immigrati erano protestanti, abbiamo fatto la scelta dell'integrazione culturale. Abbiamo chiesto agli evangelici immigrati di partecipare alla vita delle chiese che già esistevano e alle chiese di accogliere ma anche di modificare in parte la liturgia». Schengen e controlli alle frontiere Sul tavolo ovviamente c'è anche un altro tema caldissimo: la sospensione del trattato di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere interne. «Anche se letteralmente la Tavola ad oggi non ha rivolto nessuno appello ai governi - spiega Bouchard - quello che noi pensiamo è che, sia la chiesa valdese che sia quella metodista siano molto europee. Lo eravamo prima ancora dell'Unione europea. Ci dispiace vedere che ora c'è chi tenta di fare un passo indietro». E ancora: «Come presidente del Sinodo devo dire che noi non abbiamo preso posizione su questa scelta, in quanto riteniamo che la chiesa debba intervenire nella politica nei livelli alti e non in questioni che riguardano i singoli partiti. Siamo ovviamente critici sulla chiusura delle frontiere. I nostri temi sono il pluralismo, la democrazia, la libertà». Intelligenza artificiale e corridoi umanitari Nei quattro giorni di Sinodo ci sarà spazio anche per un confronto sull'Ai: a tal proposito una commissione ha prodotto un documento di analisi e di studio utile anche nella vita ecclesiastica. In relazione ai corridoi umanitari adottati anche da queste chiese, che hanno permesso l'arrivo in Italia in modo legale e sicuro di 8 mila persone, il Sinodo analizzerà le forme più restrittive che in questi mesi stanno ostacolando il canale che regola l'arrivo degli immigrati. 8 per 1000: i progetti sociali finanziati Come ogni anno verranno ovviamente esaminati anche i progetti a carattere sociale che verranno finanziati grazie ai contributi arrivati dall'8 per 1000. Denari che servono anche a sostenere case di riposo, scuole di italiano per stranieri, formazione lavoro, housing sociale, lotta contro la violenza sulla donne e progetti agricoli
Frontiere aperte, pace e giustizia sociale: inizia il Sinodo delle comunità valdesi e metodiste
Nei quattro giorni di lavori a Torre Pellice si discuterà anche di intelligenza artificiale e corridoi umanitari, che hanno consentito l’arrivo legale e sicuro…










