Si è concluso oggi pomeriggio a Torre Pellice (Torino) il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. L'assemblea ha rinnovato la fiducia alla moderatora della Tavola valdese, diacona Alessandra Trotta, che inizia ora il suo ultimo mandato. Al centro dei lavori sinodali hanno trovato spazio temi quali la questione carceraria, le migrazioni, le politiche territoriali e, in modo particolare, l’impegno per la pace, con l’approvazione di ben tre atti specifici.
In questo quadro, il Sinodo ha dato mandato alla Tavola valdese di promuovere presso il Governo italiano il riconoscimento dello Stato di Palestina. Riconoscendo inoltre la responsabilità delle religioni e dei testi biblici nell’alimentare o nel disinnescare i conflitti, durante una delle conferenze stampa dal Sinodo, è stato affermato che il fattore “R” può significare religione, ma anche “riconciliazione”.
Il Sinodo, inoltre, alla luce delle consolidate relazioni ebraico-cristiane e islamico-cristiane che da decenni vedono protagoniste le chiese metodiste e valdesi, ha denunciato ogni forma di ideologia suprematista. Ha condannato le violenze di Hamas e le politiche del Governo israeliano che hanno prodotto una situazione di apartheid nei Territori occupati e la devastazione della Striscia di Gaza.







