di

Cesare Zapperi

Dal governo al Campo largo, chi sarà a Rimini

DAL NOSTRO INVIATORIMINI L’effetto Papa si è già sentito. Il Meeting per l’amicizia tra i popoli edizione numero 47 è partito con gli stand affollati fin dal primo giorno. L’attesa per l’arrivo di Leone XIV è palpabile e fa premio su tutto il resto. Il Pontefice aprirà la giornata a San Marino ma poi tutto il pomeriggi lo trascorrerà a Rimini e i numeri che si prospettano sono impressionanti. Tre gli appuntamenti: dalle 15 al Meeting; alle 17,30 l’incontro con le persone fragili e malate nella Cattedrale cittadina; alle 18,30 la messa al porto.

Nei padiglioni dove fino a mercoledì prossimo si terranno gli incontri della kermesse ciellina, sono attese oltre 50 mila persone. Il Papa prima visiterà gli stand e due mostre lungo un percorso di un chilometro studiato ad hoc per consentirgli di ricevere l’abbraccio della gente. Poi, alle 16 l’intervento nel grande auditorium che ha una capienza di 10 mila persone. «La sua visita — spiega Bernard Scholz, presidente della Fondazione Meeting — è un dono immenso e tutti noi siamo in attesa delle parole che ci consegnerà. Ci vogliamo lasciar sorprendere dalla sua presenza e dalla sua testimonianza».Per gli organizzatori la partecipazione del Pontefice, 44 anni dopo la storica visita di Giovanni Paolo II, è anche il modo migliore per declinare il titolo scelto per questa edizione: «L’amor che move il sole e l’altre stelle». «Abbiamo scelto questo titolo, l’ultimo verso della Divina Commedia di Dante — sottolinea ancora Scholz — proprio perché viviamo in un mondo che sembra dimostrare il contrario. Tanta conflittualità, contrapposizioni, guerre. Vogliamo dire che il principio dell’universo e della nostra vita è un principio di amore, di bene, di bellezza». Il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia e già segretario particolare di Papa Wojtyla, ieri ha ricordato che il pontefice polacco ebbe l’intuizione di promuovere le Giornate mondiali della gioventù dopo aver colto e apprezzato l’entusiasmo dei giovani partecipanti alla kermesse ciellina.Se questa edizione nasce sotto l’egida del Papa, non per questo non propone il suo vasto e articolato menù di incontri, confronti, testimonianze. Con la consueta curiosità, che i promotori non mostrano di apprezzare particolarmente, di capire per chi batte il cuore, politicamente parlando, del popolo di Cl. Davide Prosperi, il presidente di Cl, si limita a esprimere la soddisfazione di vedere salire sul palco del Meeting persone che altrove non si parlano più. E aggiunge: «Non si tratta di tenere aperta una tribuna per una dialettica tra partiti ma di dialogare anche da posizioni distanti per individuare percorsi realistici di convivenza e di pace».