Sibari, ai funerali di Ornella Forastefano, vittima di femminicidio, Don Groccia ai figli: «Ammainate eventuali sentimenti di vendetta, riprendete la vita da dove è stata spezzata».
«È un caso di femminicidio a tutti gli effetti. Nessuno può permettersi di oltraggiare, umiliare, calpestare o cancellare la dignità femminile. Giovanni Paolo II, in un passaggio della “Mulieris dignitatem”, proprio sulla dignità della donna, elevava la Madonna come elevazione della dignità del femminile». A sostenerlo è stato don Pietro Groccia nel corso dell’omelia dei funerali di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni lasciata nella notte tra sabato e domenica agonizzante davanti al pronto soccorso di Trebisacce e deceduta, “per i vasti traumi e le numerose lesioni che le erano state inferte”, stante alle indiscrezioni trapelate sull’esito dell’esame autoptico eseguito nella giornata di giovedì scorso dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, guidata dalla professoressa, Isabella Aquila.
Il gip del Tribunale di Bari, Flavia Lombardo Pijola, nell’ordinanza con cui ha convalidato il fermo di Elvis Bisho scrive: “Appare del tutto plausibile sostenere che la morte sia stata provocata da un’azione connotata da inaudita e spropositata violenza, da sicuro accanimento e da una sovrabbondanza di gesti lesivi in suo danno”.










