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«Appare del tutto plausibile sostenere che la morte» di Ornella Forastefano «sia stata provocata da un’azione connotata da inaudita e spropositata violenza, da sicuro accanimento e da una sovrabbondanza di gesti lesivi in suo danno». Lo scrive la gip del Tribunale di Bari nell’ordinanza con la quale ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere di Elvis Bisho – vero nome di Elvis Metvelaj, che è solo un alias – per femminicidio aggravato dalla relazione intrattenuta con Ornella Forastefano, la 46enne lasciata agonizzante, o forse già morta, davanti all’ospedale di Trebisacce alle tre di domenica scorsa. L’uomo si è difeso sostenendo che la compagna era caduta per le scale.La gelosia ossessiva e l’aggressione alla guardia medica
Nel suo provvedimento, la giudice ricostruisce quanto accertato dai carabinieri sin dalle prime ore. I due hanno trascorso il Ferragosto insieme ad alcuni amici che, scrive, hanno fatto esplicito riferimento «ad una relazione di coppia caratterizzata da un ossessivo sentimento di gelosia nutrito dall’uomo nei confronti della compagna che ne rendeva la gestione burrascosa e conflittuale». A riprova, la gip cita l’episodio che ha visto Bisho «aggredire brutalmente, alla presenza della compagna (che tentava invano di arginarlo) la guardia medica di Amendolara poche poche prima del tragico evento, per la necessità di conoscere se fosse ‹lui quello di ieri›, circostanza che evidentemente riscontra il contegno ossessivo e geloso dell’uomo, il quale, con ogni probabilità tentava di individuare chi fosse il suo ‹rivale in amore›».










