L'editoriale della direttrice di "iO Donna" Danda Santini di sabato 22 agosto 2026

di

Danda Santini

La vicina di ombrellone mi saluta gioiosa: non ci vediamo da un anno, è tempo di aggiornamenti sui figli e i loro percorsi. Sui più grandi, che hanno già trovato la strada, e sui più piccoli, che dopo la maturità devono scegliere. Dalla sdraio ci ascolta la figlia minore, bella, riccioluta, assorta. Quest’anno tocca a lei decidere l’università, e dagli occhi inquieti si capisce che è nel pieno del tormento. È sempre stata brava, a scuola e nello sport, si impegna con passione, i suoi risultati sono ottimi in tante materie, e forse questo è il problema.

Se sei brava, tutti ti assicurano che sei in grado di affrontare ogni tipo di studio, e probabilmente è vero. Ma se sei brava non vuoi sbagliare. Lei aveva sempre creduto che avrebbe seguito la strada del fratello, ingegneria, studio solido, professione sicura, poi il professore di chimica e biologia le ha insinuato il dubbio che medicina sia il suo destino.