HomeUmbriaCronaca"I pannelli? Tema da affrontare". Legambiente risponde alle polemicheCastiglione del Lago, l’associazione ambientalista: "L’evaporazione potrebbe essere ridotta del 30%"Ogni progetto deve passare al vaglio di severe valutazioni d’impatto su flora e fauna, coinvolgendo pescatori, operatori turistici ed Ente ParcoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non è la soluzione definitiva, ma un tema da affrontare senza pregiudizi". A intervenire nel dibattito sul futuro del Trasimeno – arrivato a -191 centimetri dallo zero idrometrico – è Legambiente Umbria, che risponde alle polemiche sulla proposta di impianti flottanti avanzata da Fabio Roggiolani di Ecofuturo. L’idea ha scatenato una forte dialettica politica: se l’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca, si è mostrato possibilista valutando positivamente l’analisi tecnica, l’opposizione si è scagliata contro, bollando l’ipotesi come una "follia" dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Il presidente di Legambiente, Maurizio Zara, respinge tali posizioni, invitando a guardare ai dati: "I pannelli potrebbero ridurre l’evaporazione del 30% nell’area coperta, producendo energia senza consumo di suolo". Zara sottolinea che il Trasimeno, sito Natura 2000, richiede estremo rigore: ogni progetto dovrà passare al vaglio di severe valutazioni d’impatto su flora e fauna, coinvolgendo pescatori, operatori turistici ed Ente Parco ma ribadisce che la tecnologia "non deve distogliere l’attenzione dalle opere strutturali necessarie per la tutela della risorsa idrica - poichè - La crisi attuale colpisce duramente il tessuto economico locale, dai flussi turistici alla navigazione, imponendo un cambio di passo nella gestione delle politiche ambientali regionali e superando la logica degli interventi spot".