HomeRiminiCronacaScontro sulle rinnovabili. La legge regionale divide gli ambientalistiDa una parte Legambiente e Free contro la norma "che ostacola i progetti". Dall’altra Wwf, Italia Nostra e 16 comitati a difesa di "territorio e paesaggio" .Una simulazione dell’impatto visivo che avrebbero le pale oliche sui paesaggi dell’alta ValmarecchiaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le legge regionale è ostile nei confronti delle rinnovabili". Anzi, no, "la Regione non deve arretrare. Deve perseguire con determinazione un percorso di adeguata regolamentazione" attraverso la legge sulle aree idonee ad accogliere pannelli fotovoltaici e pale eoliche. Ambientalisti contro. Da una parte ci sono Legambiente, il Coordinamento Free, Energia per l’Italia e Italia Solare che dopo avere letto il testo uscito dal confronto della Commissione Territorio dell’Assemblea legislativa della Regione, hanno emesso un giudizio negativo. "E’ una legge che dipinge un’ostilità di fatto nei confronti delle rinnovabili. E’ sbagliato contrapporre agricoltura e produzione di energia nell’epoca dei cambiamenti climatici". Per le associazioni in questione si rischia una pioggia di ricorsi. "A fronte di un riconfermato obiettivo del ‘Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale’ per la produzione della totalità del fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili entro il 2035, fabbisogno peraltro in crescita grazie alla progressiva elettrificazione dei consumi, la proposta di legge regionale sulle aree idonee continua a prevedere un limite al quantitativo di potenza installata in area agricola, limite dal nostro punto di vista illegittimo rispetto alle previsioni delle norme sovraordinate (che consentono una limitazioni alle aree idonee definite dalla Regione in aggiunta rispetto alla norma nazionale, non certo un tetto assoluto ai nuovi impianti) e palesemente contraddittorio rispetto all’obiettivo regionale".