HomeRiminiCronacaStagionali più poveri. Uno su tre è straniero: "Con 4 mesi non si vive"In otto anni persi quattromila lavoratori nelle attività turistiche estive. Retribuzioni basse e Naspi ridotta: difficile mantenersi per il resto dell’anno .Il lavoro stagionale resta uno dei pilastri dell’economia turistica della Riviera, ma salari bassi e contratti di pochi mesi rendono sempre più difficile trovare e trattenere il personaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDipendenti più poveri, un crescente ricorso a lavoratori stranieri (uno su tre) e una stagione che rimane ferma sui quattro mesi. Negli ultimi otto anni tanto è cambiato nel mercato del lavoro stagionale anche se, spiega Francesco Guitto della Filcams Cgil, "alla fine chi sperava in un lavoro più stabile non l’ha trovato e con le retribuzioni e il sistema Naspi, mantenersi è molto difficile".
La pandemia ha stravolto un sistema che già mostrava segnali problematici. Nel 2020, stando al rapporto dell’Osservatorio economia e lavoro per la provincia di Rimini, gli stagionali in hotel, ristoranti e commercio erano appena 33.423. Era la prima estate pandemica e i contratti vennero fortemente ridimensionati in periodi brevi. Un duro colpo alla ‘stagione’ che nel 2018 vedeva 46.605 lavoratori, una quantità che già nel 2019 si era assottigliata a 41.551.






