Rimini, 15 giugno 2026 – Altro che ragazzi senza voglia di lavorare. Se la Riviera riesce ad accogliere milioni di turisti ogni estate, una parte del merito è loro. Hanno vent’anni, spesso studiano durante l’inverno, sognano viaggi, lauree e carriere, ma quando arriva la bella stagione indossano grembiuli, divise da bagnino e scarpe da lavoro. E tengono in piedi il motore dell’accoglienza romagnola.
I giovani hanno salvato la stagione. Lo ha detto prima Fipe Confcommercio e lo confermano le migliaia di ragazzi che ogni giorno si svegliano e si danno da fare.
Da chi scende al mare e fa il bagnino, a chi entra al bar a fare il cameriere o ancora dentro gli hotel. Fanno la famosa stagione, quella che in Romagna diventa il periodo più importante dell’anno, in cui tutti si mobilitano per lo spirito della Riviera: l’accoglienza. Dal mare al centro storico, gli under 30 che si fanno il ‘mazzo’ quando le giornate iniziano ad allungarsi e il sole picchia duro, sono sempre di più. Tommaso Parmeggiani e Nur Miah
Rappresentano il 34 per cento dei neoassunti tra maggio e agosto e ognuno di loro ha una storia e una motivazione diversa, tra inverni di studio, viaggi programmati e il semplice gusto di stare in mezzo alla gente.






