Il presidente del parco di San Rossore, Lorenzo Bani, ha parlato del problema delle pinete (Foto Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe pineti del territorio pisano sono a rischio a causa della massiccia infestazione di un parassita, la cocciniglia tartaruga, che rischia di innescare, commenta l’ingegnere e consigliere comunale del Pd, Marco Biondi, "una vera e propria catastrofe ecologica e paesaggistica" e per evitarlo, osserva, "va chiarito un aspetto fondamentale: gli interventi endoterapici (le iniezioni tronco per tronco) e l’abbattimento delle piante compromesse sono strumenti utili per i primi focolai, ma presentano limiti ben precisi, perché l’endoterapia è consentita esclusivamente in aree urbane, civili e private, mentre è vietata in ambito forestale e di bosco diffuso, come nel caso della tenuta di Coltano".

Per questo, secondo Biondi, la via da seguire, come auspicato anche dal presidente del Parco di San Rossore, Lorenzo Bani, che per questo si è rivolto direttamente al Governo, "è il via libera definitivo alla lotta biologica, ovvero l’impiego di un insetto antagonista, la coccinella caraibica Thalassa montezumae, che rappresenta l’unico rimedio biologico attualmente individuato, anche se è comprensibile la prudenza del ministero dell’Ambiente di fronte all’introduzione di una specie alloctona nell’ecosistema".