HomePisaCronacaAllarme cocciniglia tartaruga. Appello all’Ispra per salvare i piniBani (Parco): "L’auspicio per contrastarla è che si possa replicare la sperimentazione fatta in Campania"Bani (Parco): "L’auspicio per contrastarla è che si possa replicare la sperimentazione fatta in Campania"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero
"L’auspicio è che l’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, possa replicare la sperimentazione condotta in Campania, per contrastare efficacemente la diffusione della cocciniglia tartaruga, un insetto infestante che rischia di innescare un grave danno ambientale ai pini domestici della tenuta di San Rossore. Per questo ho chiesto al sottosegretario al ministero dell’ambiente, Claudio Barbaro, che conosco dai tempi in cui entrambi eravamo dirigenti sportivi, di sposare il nostro appello". Parola di Lorenzo Bani (nella foto in basso), presidente del parco regionale San Rossore Migliarino Massaciuccoli, preoccupato dall’avanzamento, sostanzialmente incontrastato, di questo insetto che uccide i pini e che nel giro di pochi anni, se non arginato, potrebbe imprimere un colpo mortale al paesaggio della costa toscana. Dopo le prime apparizioni della cocciniglia nella pineta di Tirrenia, Parco, Comune di Pisa e Servizio fitosanitario regionale hanno messo in campo un’azione di contenimento che però non ha dato i frutti sperati.






