HomeAnconaCronacaArchi minacciati dai roghi. Rupe, restano le transenne: "Vegetazione fuori controllo"A cinque giorni dal rogo che ha divorato 500 metri quadrati di versante, parla Loretta Boni, presidente Ctp 3: "Sotto il cavalcavia c’è di tutto".Materassi e altra sporcizia abbandonati nel sottobosco della rupeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA cinque giorni dal rogo che ha divorato circa 500 metri quadrati di versante, sulla rupe degli Archi restano le transenne dei vigili del fuoco, i tronchi anneriti e un persistente odore di bruciato. E ora il quartiere presenta il conto: il Ctp 3 chiede fondi e un progetto per il bosco che brucia ormai da anni ogni estate, e annuncia battaglia sul bilancio di previsione in arrivo a settembre. Le fiamme erano divampate nel sottobosco nella notte di domenica lungo il lato di via Pergolesi, domate a fatica dai vigili del fuoco. I carabinieri forestali impegnati nei rilievi non hanno ancora escluso l’ipotesi dolosa. Ma per chi la rupe la vive, la mano che avrebbe acceso il fuoco è solo metà del problema: l’altra metà è il versante stesso, ridotto a un innesco pronto.

Lo hanno certificato gli stessi vigili del fuoco che, nei sopralluoghi successivi allo spegnimento, hanno attraversato la boscaglia trovando una vegetazione fittissima e mai curata, piena di immondizia, completamente secca: una condizione, hanno rilevato, in cui il pericolo di incendio è altissimo. È la fotografia che il quartiere consegna alle istituzioni da anni. "Il bosco è cresciuto naturalmente come gli pare, senza la necessaria manutenzione – dice Loretta Boni, presidente del Ctp 3 –. Ci sono tanti alberi e fogliame secchi che d’estate diventano molto pericolosi. Gli incendi si sono verificati negli ultimi tre anni, tutti gli anni: il rischio incendio è sicuro, non è soltanto una previsione". Alla forestazione malata si somma la discarica a cielo aperto. Il Carlino è andato a monitorare la situazione, trovando addirittura materassi e pezzi di rubinetteria. "Se arrivi fin sotto il cavalcavia c’è veramente di tutto, una roba incredibile" continua la Boni. Il tutto in un bosco urbano che sovrasta un migliaio di abitazioni, tra gli Archi e via Pergolesi, e che – avverte – "si incendia soprattutto di notte, mentre noialtri dormiamo".