La sentenza del Consiglio di Stato annulla gli atti dell’affidamento temporaneo del porto turistico alla Sgds Multiservizi. Il sindaco Valerio Vesprini prende atto della decisione, ma conferma la scelta dell’Amministrazione: proseguire verso una gestione in house affidata alla partecipata.
Sindaco, come valuta la sentenza che ha ribaltato la pronuncia del Tar Marche? "Prendiamo atto della decisione, ma rivendichiamo le ragioni della scelta compiuta. Dopo la decadenza della precedente concessionaria, legata al mancato pagamento dei canoni demaniali e alla mancanza della prescritta polizza fideiussoria, dovevamo garantire la continuità della gestione e dei servizi. Un porto non può restare senza una guida da un giorno all’altro. Non intervenire avrebbe significato esporre la struttura al rischio concreto della chiusura, con conseguenze per la città, i diportisti, le associazioni e tutte le attività presenti nell’area".
Perché il Comune aveva scelto un affidamento temporaneo alla Sgds anziché assumere subito una decisione definitiva? "La temporaneità rispondeva a precise esigenze tecniche. Era necessario attendere le determinazioni della Commissione di incameramento per definire quali strutture appartenessero alla precedente gestione e quali dovessero entrare nel patrimonio dello Stato. Soltanto dopo sarebbe stato possibile disporre di un quadro completo dei beni alla base della futura gestione. La domanda concreta resta: chi avrebbe dovuto gestire il porto il giorno dopo la decadenza e garantire i servizi quando non era stato definito neppure il perimetro delle strutture? Abbiamo scelto di non lasciare l’approdo senza servizi e ci assumiamo la responsabilità di quella decisione".






