HomeFermoCronacaLo stop alla Sgds: non potrà gestire il portoDoccia fredda per la partecipata alla quale il Comune aveva affidato temporaneamente le banchine.Veduta del porto (. Foto ZeppilliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Sgds non è legittimata a gestire il porto turistico. E’ la notizia bomba che scaturisce dalla sentenza del Consiglio di Stato emessa ieri e che ci viene comunicata dalla dottoressa Paola Renzi, azionaria della società Marina, a cui precedentemente era affidata la cura del porto; grande soddisfazione da parte della dottoressa e grande colpo inferto all’Amministrazione che aveva puntato molto sulla gestione in house della partecipata. Il porto turistico non torna nelle mani della precedente concessionaria. È il punto centrale della sentenza: la decadenza di Marina di Porto San Giorgio resta definitiva. Annullati sono invece gli atti dell’affidamento senza gara alla Sgds Multiservizi, come riportato nella sentenza: "Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando sull’appello, lo accoglie e annulla i provvedimenti con esso impugnati".
Il Marina era stato dichiarato decaduto nel maggio 2023 per il mancato pagamento dei canoni. La decisione era stata confermata dal Tar e dal Consiglio di Stato nel febbraio 2025, passata in giudicato. I giudici ora lo ribadiscono: la definitività della decadenza e il fallimento della società "precludono ogni possibilità di riassegnazione della concessione alla precedente concessionaria". La nuova controversia riguarda una fase diversa. Nel 2025 il Comune aveva affidato direttamente alla Sdgs la gestione transitoria del porto, in attesa della gara. Matteo e Paola Renzi & C. e Marinedì, socie del Marina ma imprese autonome, avevano impugnato la scelta rivendicando l’interesse a partecipare a una procedura pubblica. Il Tar aveva dichiarato il ricorso inammissibile e infondato. Il Consiglio di Stato ha riformato la pronuncia, riconoscendo alle società la legittimazione ad agire come operatori del settore, accogliendo l’appello e annullando i provvedimenti impugnati.






