Don Marco Casadei, oggi Rimini accoglie Papa Leone XIV. Al di là dell’evento, che cosa significa davvero la visita di un Papa per una città? "Credo significhi anzitutto lasciarsi visitare. È diverso dall’ospitare una personalità importante. Una visita autentica interrompe le nostre abitudini e può consentirci di guardare la città, e noi stessi, con occhi diversi. Quarantaquattro anni dopo Giovanni Paolo II è cambiata Rimini, è cambiata la Chiesa, è cambiato il mondo. Oggi viviamo la rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale, nuove guerre e profonde trasformazioni sociali. La domanda decisiva non sarà soltanto quante persone saranno presenti oggi, ma che cosa questa visita avrà fatto risuonare nella città domani".
Rimini è conosciuta per il turismo, la spiaggia e il divertimento. Che cosa può dire il Papa a una città apparentemente lontana dalla religiosità? "Direi quasi il contrario: Rimini è un luogo estremamente interessante per il cristianesimo contemporaneo. Turismo, divertimento e spiaggia non sono l’antitesi delle domande religiose. Sono luoghi nei quali si manifestano desideri profondamente umani: felicità, relazione, festa. Il cristianesimo sbaglierebbe a guardare tutto questo dall’esterno, con diffidenza. Rimini può insegnare alla comunità cristiana ad abitare una società nella quale non tutti condividono lo stesso linguaggio religioso, ma continuano a circolare enormi domande di senso".












