Oggi si fa la storia. A 44 anni dalla visita di Giovanni Paolo II, Rimini accoglie Leone XIV. Sarà la 12esima volta di un Papa a Rimini.
Vescovo Anselmi, che valore ha per la Diocesi e per la città di Rimini la giornata di oggi? "La visita di un Papa ha sempre un grande valore, perché inserisce la Diocesi nella grande Chiesa cattolica. Ha un respiro di unità, che forse è tra le cose più importanti in questo periodo in cui ci sono tante divisioni: la Chiesa universale stretta e raccolta intorno al successore di Pietro. È un segno di speranza per chi fa parte della Chiesa, ma penso anche per il mondo intero. Siamo veramente felici di accogliere Papa Leone e di vivere questo momento con lui".
Leone XIV nella sua visita ricalcherà tutte le tappe di Giovanni Paolo II. è stata una scelta precisa del Vaticano? "A nome di tutta la Diocesi, avevo già invitato Papa Francesco l’anno scorso, in occasione del centenario della nascita di don Oreste Benzi. Eravamo quasi in dirittura d’arrivo per la sua visita. Poi Papa Francesco è salito al cielo e, alla prima occasione che ho avuto con il Santo Padre Leone, quando (un anno fa, ndr) ha incontrato i vescovi italiani, gli ho rilanciato l’invito. E saggiamente la visita al Meeting di Rimini e quella a San Marino sono entrate nel programma del Santo Padre. E così la speranza di avere Leone a Rimini si è concretizzata".












