Che ci guardiamo stasera al cinema? Quale mostra prenoto per il weekend? Guai a considerarli solo piccoli dilemmi di vita mondana: la vita culturale è parte della ricetta anti aging. A ribadire che gli stili di vita - anche quelli di vita sociale - contribuiscono al nostro benessere e alla nostra salute, facendoci sentire più giovani, è un nuovo studio che ha preso in esame le abitudini mondane di quasi duemila over 50. Tutti i dettagli sulle pagine del Journal of Epidemiology and Community Health del gruppo Bmj.

Invecchiamento e vita mondana

Il punto di partenza della ricerca è stata questa domanda: quanto incidono le attività culturali sull'invecchiamento? Negli ultimi anni infatti una mole crescente di studi ha evidenziato i benefici delle prescrizioni non mediche sul benessere e sulla salute - basti pensare alla foresta-terapia e all’arteterapia - eppure, scrivono gli autori, la dimensione dell’invecchiamento è stata un po’ trascurata. Non che non esistesse nulla nel campo, piuttosto a detta degli esperti a essere un po’ trascurati sono stati diversi fattori che possono condizionare analisi simili. Nel nuovo studio il team di esperti giapponesi ha indagato più a fondo proprio questo aspetto, ricorrendo anche a un modello di analisi statistica che tenesse in considerazione anche l’eventuale influenza di possibili fattori confondenti che non cambiano nel tempo (come può essere per esempio la genetica, a differenza invece dello stato di salute o dei fattori socioeconomici).