Uno studio su oltre 3.500 adulti collega attività artistiche e culturali a un ritmo più lento dell’invecchiamento biologico

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Il corpo tiene il contoMusica, musei, libriUna cura senza camice

Ci sono abitudini che sembrano troppo leggere per entrare nel grande catalogo delle cose che “fanno bene”. Una passeggiata al museo, un concerto ascoltato davvero, qualche pagina letta senza il telefono che vibra accanto, una mostra infilata in una domenica qualunque. Roba da tempo libero, verrebbe da dire. Invece il corpo, a quanto pare, registra anche questo. E lo fa in un punto molto meno romantico di una sala piena di quadri: nel sangue, nel DNA, nei segni chimici che accompagnano l’età biologica.