Alimentazione sana, nutrizione bilanciata; allenamento fisico; lavoro interiore, ovvero gestione dello stress e cura dell’equilibrio mentale ed emotivo; infine corretta integrazione, un supporto nutraceutico di precisione per le funzioni biologiche. Sono i pilastri fondamentali che devono agire in sinergia in un percorso di "manutenzione della salute".

Scienza e medicina si stanno concentrando sempre di più sulla ricerca di soluzioni che permettano di rallentare il processo di invecchiamento. Studi su alimentazione, movimento, genetica e gestione dello stress stanno offrendo nuove prospettive per aumentare la durata della vita in salute. Non è un caso che un concetto come "invecchiamento attivo", active ageing, sia entrato nel linguaggio comune e sia il modello che persegue l’Organizzazione Mondiale della Sanità: ovvero permettere alle persone di rimanere sane, autonome, socialmente coinvolte e sicure il più a lungo possibile.

Se benessere e salute sono un percorso quotidiano e in continua evoluzione, sono in divenire anche le ricerche e gli studi che trattano i diversi argomenti che li riguardano. A Milano dal 20 al 23 maggio si svolge il Milan Longevity Summit, evento internazionale che riunisce scienziati, premi Nobel, investitori, CEO, policymaker e innovatori per affrontare la longevità come trasformazione sistemica, non solo come tema medico.