Una cella solare in kesterite dell’UNSW raggiunge il 12,6% e riduce le perdite di tensione controllando i difetti nella fabbricazione
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La kesterite ha ottimi ingredienti, poi cominciano i guaiPer fermare il rame hanno cambiato la ricetta a metàPerché gli 847 millivolt sono il dato da guardare
Il rame tendeva a spostarsi verso la superficie proprio nel momento meno opportuno, mentre il materiale cominciava a cristallizzare. I ricercatori dell’Università del New South Wales (UNSW), in Australia, hanno provato a tenerlo al suo posto modificando le prime fasi di fabbricazione. Ha funzionato: la loro cella solare in kesterite CZTS ha raggiunto un’efficienza del 12,6% e una tensione a circuito aperto di 852,8 millivolt. Il risultato certificato è leggermente inferiore, 12,36% e 846,7 mV, e colpisce uno dei problemi che da anni rallentano questo materiale: troppa energia persa per strada.







