Dopo il flop di Michetti, a destra si escludono i civici: da Rampelli ad Angelilli, passando per Ciocchetti, la rosa dei nomi è in divenire. Si decide dopo l’estate. Dall’altra parte si lavora per allargare: se Italia Viva è entrata in maggioranza, il M5s tratta e Azione ci pensa

Da un lato un candidato vincente ancora da scovare, dall’altro un campo largo da ricomporre, in salsa capitolina. A meno di un anno dalle elezioni comunali, nella corsa per il Campidoglio centrodestra e centrosinistra sono alle prese con due matasse da sbrogliare eugualmente complesse. Se Roberto Gualtieri ha già annunciato da tempo di voler correre per un secondo mandato, e lavora per allargare il più possibile il perimetro che lo sosterrà, nel centrodestra (che ora deve vedersela anche con le mosse di Roberto Vannacci) si lavora sui nomi. È caccia all’anti-Gualtieri, per non ripetere il flop del 2021. Una cosa però dalle parti di Fratelli d’Italia – che punta a fare da kingmaker – sembra ormai chiara: questa volta, assicurano ad Open, si punta su «un politico».

«A Roma vogliamo vincere», ha scandito a luglio Arianna Meloni, plenipotenziaria del partito e sorella della premier, dal palco di Piazza Italia, la manifestazione estiva di FdI al Giardino degli Aranci. Dietro la dichiarazione di guerra al centrosinistra, il partito sta iniziando a ragionare sul profilo da mettere in campo, facendo tesoro di una lezione che a via della Scrofa considerano acquisita dopo l’ultima sconfitta: evitare “un nuovo Michetti”, il candidato civico che arrivò primo al primo turno, ma venne poi nettamente sconfitto da Gualtieri al ballottaggio.