Alleanze in fieriLa linea sulla questione alleanze è quella dell’“adelante con juicio”: procedere passo passo, sminando eventuali problemi a partire da quelli mezzo-risolti (del termovalorizzatore che non piaceva ai Cinque Stelle è già stata posata la prima pietra). E in zona Campidoglio “danno per scontata” la nascita di una lista di opposizione a Gualtieri a sinistra-sinistra, in area Potere al Popolo, ma la cosa “non preoccupa”di23 LUG 26Lassù (a livello nazionale) non si sa ancora con quale legge elettorale si andrà a votare e non si intravede rapida soluzione al rebus del “chi guiderà il campo largo o larghissimo”. Quaggiù, nella Capitale che pure ha davanti l’anno elettorale, il campo largo si fa in prospettiva larghissimo, a partire dal Campidoglio, dove la maggioranza va dalle forze di sinistra e ambientaliste a Matteo Renzi, comprendendo anche la galassia dei civici di centrosinistra e i socialisti, e con una doppia interlocuzione in corso con Cinque Stelle e Azione. E se il sindaco dem Roberto Gualtieri, in corsa per il bis, prima della pausa estiva farà un punto della situazione con gli esponenti della suddetta maggioranza, la linea sulla questione alleanze è quella dell’“adelante con juicio”: procedere passo passo, sminando eventuali problemi a partire da quelli mezzo-risolti (del termovalorizzatore che non piaceva ai Cinque Stelle è già stata posata la prima pietra). E, al di fuori di questa grande potenziale alleanza che possa tenere insieme, a Roma, Giuseppe Conte e Carlo Calenda, in zona Campidoglio “danno per scontata” la nascita di una lista di opposizione a Gualtieri a sinistra-sinistra, in area Potere al Popolo, ma la cosa “non preoccupa”.Intanto, e non da oggi, la campagna per il bis di Gualtieri è partita online, dove, attraverso la app “Per Roma con Gualtieri”, si sperimenta un modello di coinvolgimento capillare alla Mamdani, il sindaco di New York con cui Gualtieri ha firmato un protocollo d’intesa per unire Manhattan e il Primo Municipio: e dunque ascolto dei cittadini, fund raising e “connessione dai quartieri alle istituzioni”, con un evento fisco che sancirà l’inizio reale della corsa al bis: un appuntamento in settembre dal vivo con i volontari. Intanto, sul fronte alleanze, non è più il termovalorizzatore (di cui come si diceva è ormai aperto il cantiere), ma la questione del no alla “cementificazione” il punto-chiave del dialogo Pd-M5s, sotto forma di paletto programmatico che il M5s vorrebbe piantare. Ma intanto l’estate romana corre nel caldo, motivo per cui ieri il sindaco e l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha presentato il piano “Il grande freddo”, con undici sale cinematografiche con proiezioni gratuite e undici biblioteche aperte ad accesso libero trasformate in rifugi climatici, con acqua distribuita gratuitamente. Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.