Pubblicato il: 21/08/2026 – 16:59

CATANZARO Non tutto, ovviamente, è rose e fiori: il “rosso” resta il colore fisso prevalente in gran parte delle aziende, ma certo un dato di sintesi lo si può evidenziare: la stagione dei bilanci “orali” della sanità calabrese è ormai definitivamente alle spalle. La strada per il ritorno alla normalità contabile del settore più complicato e complesso della pubblica amministrazione calabrese è tracciata ormai da almeno tre anni a questa parte e non conosce più eccezioni, se è vero che nei giorni scorsi – come evidenziato dal Corriere della Calabria – la Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha chiuso tutti i conti dell’esercizio 2025 con l’approvazione del bilancio consolidato, cioè del bilancio di tutto il perimetro della sanità della Calabria, dopo aver chiuso – approvandoli – i bilanci aziendali e il bilancio della Gsa, la “cassaforte” del comparto. Il traguardo della normalizzazione contabile, che è uno dei presupposti dell’uscita della sanità calabrese dal commissariamento, non va sicuramente salutato come un risultato eccezionale, ma è innegabile che sia comunque un risultato, se solo si ricorda il punto di partenza, che era un disastro.