di
Luca Pernice
La 21enne torinese, residente a Foggia, era andata in crociera un anno e mezzo fa con l'allora compagno. Dopo una scenata di gelosia, l'uomo l'ha massacrata con pugni e calci. Il procedimento penale contro di lui archiviato per «difetto di giurisdizione»
«Voglio giustizia, non vendetta. E voglio che nessun’altra donna si trovi nella mia situazione». Sofia Esposito ha 21 anni, è originaria di Torino e vive nel Foggiano. Da oltre un anno cerca risposte dopo quella che racconta come una violenta aggressione, subìta dall’allora compagno, durante una crociera. Il procedimento è stato però archiviato dal Tribunale di Foggia per difetto di giurisdizione: i fatti sarebbero avvenuti in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense. Ora Sofia ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni.
Sofia, come sta oggi?«Combatto. Sto bene perché ho la mia famiglia vicina. Ma starei meglio se avessi giustizia. Dopo sedici mesi porto ancora dentro, soprattutto, i segni psicologici di quello che è accaduto».







