La Procura di Vallo della Lucania non smentisce. In ospedale le sarebbe stato attivato il codice rosa e chiesto di presentare la querela ai carabinieri. La vicenda della diciassettenne napoletana, che ha denunciato una presunta violenza sessuale da parte di un animatore di un villaggio turistico dove era in vacanza con il padre, è ora all’attenzione della magistratura. La minorenne, nell’esposto presentato ai carabinieri, è stata molto chiara: il rapporto sessuale consumato non era consensuale. La storia, però, al momento viene tenuta molto riservata in attesa, forse, che si chiariscano alcuni punti ancora oscuri. Probabilmente i fatti sarebbero avvenuti nel basso Cilento, tra Ascea e Pisciotta, in uno dei tanti villaggi turistici che offrono vacanze organizzate per famiglie.
Il racconto Il contesto nel quale sarebbe accaduta la presunta violenza è quello tipicamente estivo: una festa in piscina, open bar, musica, tanti giovani che hanno voglia di divertirsi e, perché no, anche qualche flirt. I protagonisti della vicenda sono tutti giovanissimi, anche il presunto violentatore ha soltanto 22 anni. La ragazza ha ammesso di aver abusato di alcol e di essersi appartata da sola con lui nella sua stanza. Stordita dai cocktail bevuti avrebbe solo voluto riposarsi un po’, lui invece l’avrebbe spogliata e avrebbe approfittato di lei. Di quella notte lei ricorda solo questo. Alle 9 è rientrata nella camera che condivideva con il padre e si è resa conto di cosa le era accaduto. La prima persona alla quale lo ha confidato è stato il fidanzato napoletano. Secondo il racconto della giovane sarebbe stato lui a consigliarle di chiedere aiuto al genitore. È stato così che, a poche ore dalla presunta violenza, la ragazza è stata prima sottoposta a visita ginecologica in ospedale, poi le è stato assegnato un supporto psicologico e infine ha trovato il coraggio di mettere tutto nero su bianco raccontando l’accaduto ai militari dell’Arma spiegando di conservare alcuni ricordi nitidi di quanto accaduto, alternati però da vuoti temporali. Cilento choc, diciassettenne napoletana denuncia una presunta violenza sessuale durante la vacanza. «È stato un animatore» Nei giorni precedenti, ha spiegato la ragazza, avrebbe avuto delle avances dal 22enne che non avrebbe mai nascosto la simpatia che aveva per lei. Ma, sempre secondo il racconto della presunta vittima, lei sarebbe stata moto chiara: non gradiva avere alcuna storia perché c’era un ragazzo ad attenderla al suo rientro a casa. Un ragazzo con il quale era già fidanzata. Le indagini Su quanto accaduto gli inquirenti vanno cauti e si chiudono nel più stretto riservo nonostante la denuncia precisa e circostanziata. In queste ore sono stati ascoltati anche altri ragazzi che quella sera erano presenti alla festa e si stanno verificando eventuali responsabilità da parte dei gestori del villaggio turistico e di chi ha somministrato bevande alcoliche a dei minorenni. Il 22enne per ora, in attesa di riscontri e di ulteriori accertamenti, è stato iscritto nel registro degli indagati con la pesante accusa di atti sessuali con minorenni. Saranno le indagini a stabilire esattamente cosa sia accaduto e anche le testimonianze raccolte.







