I volontari camminano come sempre per le strade di Torino. Fa caldo, tanto. Alcuni giorni piove, a dirotto. Centro, Barriera di Milano, le periferie dimenticate. Alcune associazioni fanno le “ronde”, altre installano dei piccoli presidi. Ormai conoscono i senzatetto per nome. Sanno da dove vengono, cosa facevano prima, i loro vezzi. In questa estate torrida, ovviamente, non si distribuiscono coperte e pasti caldi. Eppure, le difficoltà vissute dalle persone senza dimora non sono inferiori a quelle del gelido inverno. «Si pensa sempre all'emergenza freddo, ma l'impatto del caldo sulla salute di chi vive in strada è un problema costante e sottovalutato», afferma Giulio Fornero, direttore sanitario di “Camminare Insieme”, associazione che dagli anni ’90 garantisce assistenza alle persone senza dimora in città, in stretta collaborazione con il Comune e con l’Asl.

Tra afa e bombe d’acqua Il caldo uccide tanto quanto il freddo. Ma non solo. In questi giorni forti piogge stanno colpendo il Nordovest. Un respiro di sollievo per il Piemonte, ostaggio dell’afa per tutta l’estate. In tempi di clima instabile, però, questo significa spesso una cosa sola: bombe d'acqua. E per chi dorme a bordo dei fiumi, o a stento si protegge nei dehor dei bar la notte, anche le piogge improvvise possono essere un problema.