Milano – In queste giornate di caldo infernale a patire drammaticamente le conseguenze dell’ondata di calore che da giorni sta imperversando sulla Lombardia sono soprattutto i più fragili. Settimane difficilissime per le persone senza fissa dimora. Per questo Opera Cardinal Ferrari, centro di accoglienza nato nel 1921 a Milano e costituito da un centro diurno e da tre residenze sociali, ha rafforzando i servizi di accoglienza e assistenza per fronteggiare l’impennata di temperature che – da giorni - anche a Milano sfiorano i 40 gradi. "Nessuno dovrebbe affrontare da solo il caldo estremo. In momenti come questi la solidarietà diventa uno strumento concreto di tutela della vita", è l'appello del presidente di Opera Cardinal Ferrari, Luciano Gualzetti. Luciano Gualzetti presidente Opera Cardinal Ferrari
Ristoro e sollievo nelle ore più calde
Prevista l'apertura continuativa degli spazi climatizzati, a partire dalla sala poltrone che rappresenta un punto di ristoro e sollievo nelle ore più calde della giornata, è stato attivato il punto medico dell'Opera per monitorare le situazioni più delicate e offrire assistenza alle persone più esposte ai rischi legati alle alte temperature.
Un sopporto che si riversa anche negli aspetti più “pratici” e quotidiani (ma non per questo meno importanti) di chi vive in strada, senza un tetto sulla testa: sono state rafforzate anche le attività di distribuzione di indumenti leggeri, asciugamani, prodotti per l'igiene personale e tutto il necessario per consentire alle persone accolte di affrontare le giornate più torride in condizioni di maggiore sicurezza e dignità. Anche alcune attività normalmente svolte all'esterno sono state sospese o rimodulate, privilegiando gli ambienti interni climatizzati e più sicuri.















