“Trattati come bestie”: con quasi 40 gradi a Milano, i familiari dei detenuti del carcere di Opera hanno denunciato a Fanpage.it celle roventi, carenze d’acqua, docce limitate e condizioni “insopportabili”.

"Muoiono di caldo, come tutti noi, ma in carcere è molto peggio". A parlare è la madre di un detenuto del carcere milanese di Opera che a Fanpage.it ha denunciato condizioni "insopportabili" all'interno dell'istituto penitenziario durante l'ondata di calore che sta investendo la città, dove le temperature sfiorano i 40 gradi e il livello di allerta è quello del bollino rosso di Livello 3. Come lei, anche altri familiari – assistiti dall'associazione Quei Bravi Ragazzi Family – ci hanno scritto per segnalare una situazione di forte criticità che riguarda soprattutto la gestione dell'acqua, delle docce e delle condizioni igieniche.

Le denunce dei familiari: "Trattati come bestie" La donna ha raccontato a Fanpage.it che nel reparto del figlio l'acqua sarebbe mancata per diverse ore: "Ci sono state giornate in cui non hanno avuto l'acqua tutto il pomeriggio. L'hanno riattaccata per un'ora e tutti si sono fatti la doccia in fretta, poi l'hanno tolta di nuovo". Una situazione che, secondo il suo racconto, renderebbe difficile garantire anche i bisogni essenziali dei detenuti che verrebbero "trattati come delle bestie". Non è finita. Il problema si estenderebbe anche agli orari delle docce e alla gestione della quotidianità nelle celle. "Fino a pochi giorni fa potevano fare la doccia solo fino alle 15:45. Questo vuol dire che, se nel pomeriggio stai soffocando dal caldo, non puoi più lavarti", ha aggiunto la donna.