Non solo luoghi di culto, ma case aperte, rifugi, spazi di sollievo per chi rischia di pagare il prezzo più alto dell’ondata di calore che sta investendo Napoli.

Mentre il termometro continua a salire e le temperature mettono a dura prova soprattutto anziani, persone senza dimora e cittadini in condizioni di fragilità, la Chiesa di Napoli sceglie una risposta concreta: aprire le porte. È un gesto che va oltre l’emergenza contingente.

In una città dove il caldo estremo amplifica le disuguaglianze sociali, offrire un ambiente fresco, un bicchiere d’acqua e un luogo dove sostare significa restituire dignità a chi spesso vive ai margini.

Le basiliche del centro storico e le strutture della Caritas diocesana diventano così presìdi di umanità, trasformando il patrimonio ecclesiale in una rete di prossimità capace di rispondere a un bisogno immediato.

L’iniziativa coinvolge la basilica di San Giovanni Maggiore, la basilica di San Giorgio Maggiore, la chiesa dei santi Filippo e Giacomo, e il Binario della Solidarietà, che garantiranno l’accoglienza secondo un calendario dedicato.