Il termometro arriva a 39 gradi. La temperatura percepita, a 41. Nella notte, la minima più alta mai registrata dal 1753: 27, 2 gradi. Un’altra giornata da bollino rosso. L’ultima domenica di giugno racconta una Torino quasi spettrale e, soprattutto in periferia, vuota. E per il decimo giorno di fila, colpita da due blackout, saliti a quarantasei dal 19 giugno. È però rientrata l’emergenza del potabilizzatore, dispositivo che Ireti e Smat hanno riparato parzialmente dopo il guasto di due giorni fa. A testimoniare le temperature elevate è stata l’affluenza alle piscine comunali, tutte sold out: almeno 4 mila i torinesi che negli impianti della città hanno cercato refrigerio e qualche ora di fuga dal grande caldo. «Ci sentiamo soddisfatti quando le piscine si riempiono, soprattutto perché le recenti riaperture sono frutto di un lavoro lungo», afferma l’assessore allo Sport Domenico Carretta.
Picine sold out e torinesi in coda A Pozzo Strada, la piscina Trecate ha raggiunto la capienza massima di 270 persone. Anche la piscina Lombardia, dell’omonimo corso in Circoscrizione 5, ha fatto registrare il tutto esaurito con 320 presenze. Così come la piscina Franzoj, a Parella, che ieri ha raggiunto lo stesso numero di presenze contemporanee e, dall’apertura dello scorso weekend, ha accolto una media di 500 persone al giorno. Il sold out è arrivato anche alla piscina Lido di Borgo Pilonetto e agli impianti in concessione ai privati come Acquatica, Sisport e Pellerina. Proprio alla Pellerina il caldo si è tradotto in una corsa al primo tuffo. Già alle 10 decine di persone erano in attesa e, con il passare delle ore, l’impianto ha continuato a riempirsi fino al tutto esaurito in tarda mattinata. Poi, nel primo pomeriggio, con la piscina ormai al completo, una lunga coda si è formata all’ingresso e per entrare si è dovuto attendere.















