A Fanpage.it l’esperto ha spiegato il ruolo degli psico-anglicismi e perché abbiamo bisogno di dare una definizione a tutto quando si tratta di relazioni.

Oggi le relazioni non hanno più un andamento lineare, uguale per tutti. Ed è difficile spiegare a un'amica che: sì, tu e il ragazzo che ti piace vi frequentate, ma non è che state proprio insieme, perché vi vedete ok, ma solo il fine settimana. Ecco quindi che nasce la parola situationship, perfetta per descrivere una situazione di limbo in cui non si è esattamente una coppia stabile, ma neppure si è solo amici. Troppo complicato metterla in questi termini: servire l'anglicismo è decisamente più pratico, veloce, immediato. Lo stesso vale per un termine come ghosting: come altro lo vuoi chiamare uno che ti ha corteggiato per mesi e che poi smette di rispondere ai messaggi, ignora le chiamate, ti blocca sui social e non ti degna neppure di una spiegazione? È un fantasma e basta. Questo vocabolario delle relazioni si arricchisce di giorno in giorno di parole nuove, tutte inglesi: servono a spiegare, a capire, a razionalizzare ciò che non capiamo. Perché effettivamente, di sensato in una persona che ti molla e poi come se nulla fosse ritorna come uno zombie proprio mentre ti sei rifatto una vita, c'è ben poco. Crearsi il termine zombiening semplifica la comprensione, rende più facile accettarla e soprattutto, fa sì che tanti possano adottarlo con la stessa semplicità: si crea una narrazione condivisa. E se qualcosa non riguarda solo me ma anche altri, è più facile da sopportare. Fanpage.it ha chiesto al dottor Matteo Mazzucato perché quando si tratta di relazioni e rapporti personali abbiamo bisogno di dare una definizione a tutto.