Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl caldo record di quest'estate, che negli ultimi giorni fortunatamente si è attenuato, non ha a che vedere soltanto con il malessere delle persone e con la corsa all'acquisto dei condizionatori da installare in casa. Il problema è più ampio e riguarda il futuro dell'economia.
Come spiega Eiko Sievert, dirigente dell'agenzia Scope ratings, si prevede che le ondate di calore e gli incendi boschivi avranno un effetto moderatamente inflazionistico: «L’inflazione sui prodotti alimentari sarà probabilmente una conseguenza chiave nel breve termine, poiché le ondate di calore e la scarsità d’acqua ridurranno i raccolti agricoli. I prezzi dell’energia subiranno probabilmente l’impatto dell’aumento della domanda di elettricità per il raffreddamento durante l’estate, il che potrebbe anche esercitare pressione sulle reti elettriche esistenti in alcuni paesi».
Ma non è tutto, perché il caldo estremo e i bassi livelli delle acque nei fiumi possono avere conseguenze sulla catena di approvvigionamento: i trasporti marittimi (sul Reno in Germania, per esempio), ferroviari e stradali potrebbero subire interruzioni. A lungo termine, inoltre, le ondate di calore potranno causare un aumento strutturale dei costi per molte aziende, per via delle maggiori coperture assicurative e della necessità di avere scorte più consistenti.







