La villeggiatura che diventa una cartolina vintage non è solo lo specchio della precarietà in cui siamo immersi, ma anche di un mutamento culturale nel modo in cui percepiamo il riposo. L’idea delle ferie anni Sessanta è archiviato, molti provano ad aggiornare il concetto di vacanza lunga lavorando da remoto e rispondendo alle mail anche sotto l’ombrelloneMitico. Usa questo aggettivo Jamie Mackay per definire sulle colonne del Guardian il «mese di ferie» tipico, secondo lui, del nostro paese. Nella sua analisi lo scrittore e giornalista britannico, ma di stanza a Firenze, racconta che le origini della villeggiatura risalgono addirittura al Rinascimento: all’epoca i nobili lasciavano i loro palazzi di città per rifugiarsi per settimane intere in lussuose ville di campagna sulle colline. La svolta si è fatta attendere fino al XX secolo quando «la cLuca BuriniGiornalista. Classe '87, vive a Milano (per ora), ma il cuore batte per Madrid. In una vita precedente voleva fare la popstar.
Il riposo è diventato un lusso, le ferie per tutti appartengono al passato
La villeggiatura che diventa una cartolina vintage non è solo lo specchio della precarietà in cui siamo immersi, ma anche di un mutamento culturale nel modo in cui percepiamo il riposo. L’idea delle ferie anni Sessanta è archiviato, molti provano ad aggiornare il concetto di vacanza lunga lavorando da remoto e rispondendo alle mail anche sotto l’ombrellone






