C’è Francesco Lattuada detto Checco, ex consigliere di Fratelli d’Italia a Busto Arsizio (Varese), intercettato dalla Digos a una festa per il compleanno di Adolf Hitler, dove risuonarono canzoncine su Anna Frank (“Il forno ti aspetta”). Tutto prescritto. Nessuno sconto invece sugli 11 anni totali di Daspo rimediati allo stadio. C’è Piergianni Prosperini, politico milanese di lungo corso fra Lega e Alleanza nazionale, sedicente “baluardo della cristianità”, alle spalle un patteggiamento per corruzione e una condanna, nel 2015, per traffico d’armi con l’Eritrea. In Toscana c’è Tommaso Villa, che si presenta così: “Denis è il mio maestro”, nel senso di Verdini. A Rimini emerge Mauro Giannini, sindaco di Pennabilli, ex parà della Folgore. Il suo motto: “Sono nato in camicia nera e morirò in camicia nera”. In Calabria c’è Massimo Cristiano, già candidato di CasaPound, poi di Italexit di Gianluigi Paragone, poi della Lega e poi di Sud Chiama Nord di Cateno De Luca. Sono solo alcuni nomi dell’esercito dei vannacciani, ricostruito dal mensile Millennium, diretto da Peter Gomez. Da venerdi 21 agosto il numero si può trovare in librerie selezionate (cerca qui la più comoda per te) e negli store online (Amazon, Ibs, Feltrinelli, Unilibro, Libreria Universitaria). E naturalmente in abbonamento cartaceo o digitale.
Romanzo generale: su Millennium la resistibile ascesa di Roberto Vannacci e dell'esercito dei vannacciani - Il Fatto Quotidiano
La carriera del generale prima del debutto in politica, le schede di 60 vannacciani, fra estremisti, riciclati, condannati






