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Quando pubblicò su Amazon il suo primo libro, Il mondo al contrario, il 10 agosto del 2023, Roberto Vannacci era un generale dell’Esercito con una carriera ormai indirizzata verso la sua fase declinante, senza grosse possibilità di salire ancora nella gerarchia militare, come pure lui aveva sperato. Nonostante avesse pubblicato il libro in piena estate, il periodo dell’anno considerato il meno propizio per il mercato editoriale, la prima settimana vendette circa 20mila copie, pur senza alcun particolare clamore.

Poi il libro cominciò a generare un’accalorata polemica politica per via dei suoi contenuti razzisti e omofobi, e nella seconda settimana vendette oltre 73mila copie. Sono numeri notevolissimi e senza precedenti nel mercato dei libri autoprodotti in Italia, tanto più se si pensa che Vannacci non aveva alcuna esperienza pregressa nell’editoria.

Vannacci ricevette il grado di generale di divisione nella primavera del 2020, dopo essere stato comandante del reggimento d’assalto dei paracadutisti Col Moschin e della brigata dei paracadutisti della Folgore, due corpi d’élite, impegnato in varie missioni all’estero con ruoli di comando di un certo rilievo. Poi nel febbraio del 2021 fu designato come addetto militare presso l’ambasciata italiana a Mosca. Era un incarico prestigioso, ma che soddisfaceva solo in parte le ambizioni di Vannacci.