di Alessandro Gonzatodomenica 12 luglio 20263' di letturaVannacci, in versione mega direttore naturale della Megaditta di Fantozzi, è impegnato a organizzare - e vi partecipa anche - le Olimpiadi di Futuro Nazionale, il suo partito: in questi giorni, a Sanremo, i futuristi guidati dall’ex generale si sfidano nel nuoto, nella corsa campestre e nella bicicletta. Nelle stesse ore, a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, Futuro Nazionale salta in aria: seicento tesserati, dopo aver accusato «i vertici» – cioè Vannacci e la sua “sporca dozzina” che però è di otto parlamentari – i militanti, dicevamo, hanno stracciato la tessera al grido di «non c’è meritocrazia», e ci sembra strano per un partito che annovera l’ex leghista ed ex forzista Laura Ravetto, una che – alla quinta legislatura – nel giorno dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale è salita sul palco brandendo il “Merito”, lo spray che serve a stirare meglio.LA RIVOLTA

Nel profondo Sud urlano che nel partito non c’è democrazia, che «le nomine sono state imposte dall’alto», ma sarebbe stato bizarro il contrario, in un partito fondato da un generale e amministrato militarmente. Il Corriere della Calabria riporta lo sfogo di alcuni futuristi pentiti poche settimane dopo l’entrata nel futurismo: «Ma dov’è la meritocrazia se la base popolare del movimento non è stata presa in considerazione? Soprattutto in una terra difficile come la Calabria, dove far politica è sempre complicato». E ancora: «È stato un bel sogno, diventato un incubo», spiegano i comitati 144 e 1067, i quali hanno sbaraccato. «La politica dev’essere al servizio del popolo, e non il contrario».Sondaggi, "uso politico dei dati": emerge un gioco sporcoLo aveva anticipato a L'aria che tira, su La7, ospite di David Parenzo, e ora lo ha ribadito su Il Tempo, con un art...La rottura è avvenuta alla vigilia della prima assemblea (ieri) a Lamezia Terme gestita dal “colonnello” e concittadino Domenico Furgiuele, deputato fino a ieri salviniano e ora vannacciano di ferro, coordinatore designato del partito in Calabria. Il comitato 144, nato attorno a Giancarlo Talarico, era stato indicato dai vertici come uno dei più importanti del centro-Sud, e alla costituente del 13 e 14 giugno aveva portato una folta delegazione.Mentre il generale in Liguria tempra le truppe con la ginnastica – di certo meglio degli spinelli dei centri sociali a cui punta certa sinistra – Futuro Nazionale, che finora nei sondaggi ha corso forte, in Calabria va in rotta. Ma eccolo, Vannacci, il quale abbronzatissimo si fa intervistare in tuta da ciclista. Ironizza. Alla stampa dice che questa è la loro Coppa Cobram, competizione ciclistica fantozziana così chiamata in onore del fondatore, il visconte Cobram, a capo della Megaditta. Nel film la voce fuori campo di Paolo Villaggio descrive uno dei momenti salienti: «Sulla salitella di viale De Amicis, nominata poi tragicamente Cima del Diavolo, incontrarono l’immancabile e terrificante tempesta, teatro di ogni Gran Premio della Montagna. Nell’epicentro cinquanta gradi sottozero. Il geometra Belli, che assomigliava stranamente a un’orata, si perse nella nebbia. Fu venduto a tranci in un supermarket rionale». Il mega direttore, col pallottoliere, teneva il conto dei morti. Lo sfigatissimo Filini, dopo la rottura dei freni, finì dritto nella trattoria “Al Curvone”. Fantozzi, che era arrivato al traguardo grazie a una bomba dopante, non poté festeggiare perché finì direttamente dentro un carro funebre, da vivo.Roberto Vannacci denunciato dall'avvocato Fiumefreddo: "Si accerti la rilevanza penale"Roberto Vannacci nel mirino dell'avvocato Antonio Fiumefreddo. La toga del Foro di Catania ha presentato un esp...IL DOPING