Vannacci ama stare al centro dell’attenzione e, soprattutto, punzecchiare la sinistra. Così, anche in vacanza in Sardegna (in giro tra Villasimius e Selargius) ne approfitta per una scenetta che, inevitabilmente, porta dietro mille polemiche. Il generale si fa immortalare in mare con in mano una cernia appena pescata e ancora agonizzante, pubblica la foto sui suoi profili social e scrive provocatoriamente: “Questa è la faccia della sinistra alle prossime elezioni!”.

Umorismo di Ferragosto, ma anche l’ira funesta degli animalisti che hanno reagito prontamente per vie legali. Così il generale Vannacci, ha contro-risposto sui social: “L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (protetta dalla sinistra) annuncia l’invio di un esposto alla procura di Cagliari: ‘con la richiesta di indagare per il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544 del codice penale’. Fotografare o riprendere un pesce pescato e già morto per embolia al momento del suo affioramento è, secondo i forsennati protettori del creato, un maltrattamento".

Non è finita qui, perché Vannacci prosegue nel sarcasmo: "Aggiungete all’esposto la denuncia per essere ‘cernivoro’ poiché, in modo molto disumano e disgustoso, quel pesce l’ho pure mangiato. E, se proprio volete, aggiungete l’aggravante del sessismo perché ho mangiato ‘una cernia’ e non ‘un cernio’. Mi domando se i pescivendoli del mercato di San Benedetto non corrano lo stesso rischio".