La sorte del «pesce di Ferragosto» era scritta: è stato mangiato sabato sera da Roberto Vannacci, il vicesegretario della Lega, in compagna degli amici a Costarei, da decenni il luogo delle vacanze e del cuore. Il pesce è quello esibito dal generale, catenina con ascia bipenne al collo, su una spiaggia della Sardegna. Una grossa cernia con gli occhi storti e l’espressione suonata: «La faccia della sinistra alle prossime elezioni». In spiaggia, ma in realtà al lavoro con un’agenda di appuntamenti non precisamente da vacanza, il 20 a Villasimius, il 22 a Selargius con tutta la Lega sarda. Sempre con il suo doppio binario di responsabile leghista di massimo livello, ma anche di motore dei «team» che nascono in tutta Italia in suo nome. In attesa delle Regionali.