Sullo sfondo il Pizzo Cengalo e la frana, in primo piano un passaggio sospeso del nuovo sentiero per la capanna ScioraKeystoneDi: Spi/ATS Un atto d’accusa di 12 pagine, ma soprattutto 8 escursionisti morti e un’attesa di 9 anni. È il tempo intercorso tra la frana del Pizzo Cengalo, del 23 agosto 2017, e il processo che si aprirà lunedì a Pontresina per chiarire eventuali responsabilità nella tragedia.Davanti alla Corte del Tribunale regionale Maloja compariranno due collaboratori del Cantone, un geologo esterno e due rappresentanti del Comune di Bregaglia, tra cui l’ex sindaca e attuale consigliera nazionale Anna Giacometti. I cinque (innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna) sono accusati di omicidio colposo plurimo.L’accusa si basa su una perizia indipendente del geologo vodese Thierry Oppikofer, secondo cui le autorità avevano corso un “rischio inaccettabile” non chiudendo i sentieri escursionistici della Val Bondasca.Le vittime originarie di Svizzera, Germania e Austria si trovavano su un sentiero che è stato ricoperto da un ammasso di rocce spesso circa 20 metri. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Bondo: rinvii a giudizio per il CengaloTelegiornale 25.07.2024, 20:00CorrelatiTi potrebbe interessare
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