HomeSondrioCronacaLa tragedia del Pizzo Cengalo, sì al processo dopo nove anni di battaglie legaliCinque gli imputati svizzeri per la frana che causò la morte di otto escursionisti mai più ritrovati, In cinque persone accusati di omicidio plurimo colposoLa colata detritica di 4 milioni di metri cubi che raggiunse il fondovalleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciChiavenna (Sondrio), 27 giugno 2026 – A nove anni da quel 23 agosto 2017, quando la frana del Pizzo Cengalo in Val Bondasca travolse e uccise otto escursionisti, il 24 agosto al Centro culturale Rondo di Pontresina, in udienza pubblica, prenderà avvio l’atteso processo a carico di cinque persone volto ad accertarne eventuali responsabilità legate alla tragedia. Sono tutti accusati di omicidio plurimo colposo. Sono due alti funzionari dell’Ufficio cantonale foreste e pericoli naturali, un consulente esterno del Cantone, un collaboratore del Comune di Bregaglia e l’allora sindaca e oggi consigliera nazionale Anna Giacometti.
Il distacco della Val Bregaglia
Inizialmente archiviato come evento imprevedibile, il caso era stato riaperto in seguito a una corposa perizia esterna redatta da un geologo indipendente, secondo cui la frana era stata «preannunciata da numerosi esperti» e le autorità avevano corso un «rischio inaccettabile» decidendo di non chiudere i sentieri escursionistici nella Val Bondasca.






