Pubblicato il: 21/08/2026 – 10:26

CATANZARO Il 2027 è la deadline della politica calabrese, per questo anche il centrosinistra dopo la pausa estiva metterà a punto un’agenda che dovrà cadenzare la rincorsa agli appuntamenti elettorali del prossimo anno, le Politiche, con le primarie di coalizione per la scelta del candidato premier che già si stagliano all’orizzonte, e le Amministrative, in città importantissime come Catanzaro e come Cosenza nelle quali bisognerà difendere la leadership. Appuntamenti delicatissimi, soprattutto in Calabria, terra nella quale il centrosinistra da alcuni anni praticamente non tocca palla, con due sconfitte consecutive alle Regionali e la “rimonta” subìta dal centrodestra in una grande città come Reggio (per non parlare della sconfitta del campo largo a Crotone).

Le Suppletive

Sotto questo aspetto il primo step con un peso politico considerevole è quello delle Suppletive di Reggio Calabria in programma a fine settembre: collegio roccaforte del centrodestra, in particolare di Forza Italia, che in riva allo Stretto da anni fa la “voce grossa”, come confermato con la straripante vittoria di Francesco Cannizzaro per la guida di Palazzo San Giorgio. Per il centrosinistra dunque le Suppletive sono sicuramente una corsa con il vento in faccia, anche contro un centrodestra “insidiato” da Futuro Nazionale di Vannacci, ma un buon risultato potrebbe essere un segnale confortante anche in prospettiva futura. Certo, la solita confusione nella scelta del candidato – con l’auto-discesa in campo del giornalista di origini reggine Carmine Fotia al di fuori dei partiti e altre opzioni soprattutto dem rivelatesi divisive – non è stato un buon viatico. Si vedrà.