Fiorita punta al bis, il centrodestra si divide tra più aspiranti leader e nuovi protagonisti avanzano sulla scena. Tra rivalità interne e strategie nazionali, la corsa a Palazzo De Nobili è già cominciata
Manca quasi un anno per il rinnovo del consiglio comunale di Catanzaro e i motori, tuttavia, sono già accesi da tempo. È probabile che Nicola Fiorita, il sindaco uscente, vorrà riproporsi. Così come sia possibile che il centrodestra voglia riprendersi la città dopo il quasi ventennio di sindacatura di Sergio Abramo. Questo è il passato. Nel presente cercano di farsi avanti i nuovi inquilini politici.
Le turbolenze a destra
A destra-centro i candidati più accreditabili per la vittoria finale dovrebbero essere il leghista Filippo Mancuso, commercialista di Catanzaro Lido, già presidente del Consiglio regionale e il forzista Antonello Talerico che una volta non era in linea con Roberto Occhiuto. Il primo dovrebbe avere più chances del secondo. È questa potenziale lotta intestina potrebbe aiutare Fiorita a raggiungere il bis. Anche perché lo stesso Fiorita potrebbe essere aiutato, indirettamente, dal sempre verde Mimmo Tallini, il quale, nel frattempo, s’è accasato con Vannacci, come altri parvenus di provincia. Insomma, le turbolenze a destra potrebbero aiutare il sindaco uscente, il quale, come minimo, dovrebbe fare “pace” con l’avvocato Valerio Donato, la cui figura dovrebbe essere recuperata dal campo largo, con o senza Carlo Calenda. Ancora una volta è dimostrato come la destra abbia il pane ma non i denti. Così come la sinistra ha i denti ma non ha il pane.










