Pubblicato il: 07/08/2026 – 13:03

CATANZARO Schermaglie elettorali a sinistra. A Catanzaro colpi di spillo tra due possibili candidati sindaco per il fronte progressista, l’attuale primo cittadino Nicola Fiorita e Francesco Pitaro, già consigliere regionale, iscritto al Pd e promotore di un movimento civico – “Punto di Svolta” – che si è già presentato alla pubblica attenzione con una convention molto partecipata. Ad accendere la miccia e “surriscaldare” il clima è stato sui social Francesco Pitaro, in qualità di legale di alcuni lavoratori del settore idrico che stanno portando avanti da alcune settimane una vertenza.

Il post di Pitaro

«A Catanzaro si è giunti al punto di temere persino il confronto democratico, visto che il sindaco Fiorita ha agito non con scelte utili a salvaguardare il posto di lavoro di 11 operai idraulici che rischiano di essere tagliati fuori dall’azienda per cui lavorano da decenni, ma svelando una dose di arroganza che lo ha indotto a far saltare il previsto incontro con i lavoratori ( a cui pure aveva richiesto di farsi coadiuvare da un professionista) a causa della presenza del sottoscritto in qualità di avvocato». Così in un post nella giornata di ieri Pitaro, che poi aggiungeva: «Evidentemente, al sindaco la scelta non è stata gradita e forse avrebbe voluto che la sottoponessero preventivamente a lui. A quel punto, i lavoratori non hanno accettato la provocazione del sindaco e il confronto con loro è saltato. Al sindaco, che indubbiamente è in confusione e non distingue il ruolo pubblico che ricopre con la fisiologica dialettica politica di chi (come il sottoscritto) gli contesta apertamente di aver mancato ogni obiettivo di cambiamento per la città, ricordo – proseguiva Pitaro – che le funzioni istituzionali che pro tempore ricopre, vanno sempre esercitare con “onore e disciplina”, mai come se fossero orpelli personali o peggio prerogative di casa sua. La vertenza dei lavoratori idraulici ovviamente, piaccia o meno al sindaco, la porteremo avanti nella convinzione che il bene comune non possa fare a meno dell’esperienza e delle egregie competenze maturate in tutto questo lungo tempo».