Pubblicato il: 13/06/2026 – 14:04
CATANZARO Accelerazioni e frenate. Fiammate e docce fredde. La politica a Catanzaro si dipana tra questi estremi. Un dato sembra certo, a leggere alcuni segnali e alcuni fatti che si sono verificati negli ultimi giorni: è già febbre elettorale nel capoluogo calabrese. Certo, si vota nel 2027 e, chiaramente, quello che oggi può sembrare una certezza già a distanza di nemmeno 24 ore può dissolversi, ma i fronti sono già caldi e gli scenari, per quanto flebili, si materializzano in continuazione. La “fotografia” dello “status quo” consegna comunque un quadro fluido e un orizzonte più o meno immediato fatto di sfide importanti, perché comunque c’è una consiliatura in corso e ci sono sui tavoli della politica catanzarese dossier di non poco conto, alcuni destinati a condizionare fortemente il futuro di Catanzaro, come il tema della localizzazione del nuovo ospedale. Dall’esito di questi dossier potrebbero derivare anche i destini degli aspiranti candidati sindaco. Che al momento abbondano, francamente, almeno sulla carta, con dinamiche che attraversano trasversalmente gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra, al punto che, secondo molti analisti, alla fine, se non si trova la quadra nei partiti e nelle coalizioni — che a Catanzaro, patria del trasversalismo, sono molto “friabili”, va ricordato — la corsa per la guida del Comune l’anno prossimo potrebbe vedere ai nastri di partenza anche quattro o cinque pretendenti. Un approdo che al momento appartiene alla fantapolitica, ma Catanzaro in passato è stata spesso un laboratorio inedito in questo senso.










