Fact-Checking 21 agosto 2026 Gli attacchi alle raffinerie russe contribuiscono alla scarsità mondiale di diesel, ma non sono l’unico fattore che condiziona i prezzi per gli automobilisti italiani ANSA Da giorni Futuro Nazionale sta attaccando il governo Meloni per l’aumento del prezzo dei carburanti, tornato sopra i 2 euro al litro in diverse rilevazioni. Il 17 agosto il leader del partito Roberto Vannacci ha pubblicato su Instagram un video in cui ha provato a spiegare le ragioni del rincaro del diesel, collegandolo soprattutto alle conseguenze della guerra in Ucraina.

Secondo Vannacci, oggi il petrolio costerebbe circa 80 dollari al barile, «lo stesso prezzo del 2018», mentre il gasolio avrebbe superato i 2 euro al litro, contro circa 1,50 euro di otto anni fa. A spiegare questa differenza, secondo il generale in congedo, sarebbero soprattutto gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, che negli ultimi mesi hanno ridotto la capacità della Russia di produrre ed esportare carburanti verso l’Europa.

Da qui Vannacci trae una conclusione politica: se gli attacchi ucraini contribuiscono al rincaro del gasolio, per contrastare l’aumento dei prezzi bisognerebbe «smetterla di dare armi e soldi all’Ucraina». Ma il ragionamento regge davvero? In breve, Vannacci individua un meccanismo reale, ma ne semplifica il funzionamento. Gli attacchi ucraini alle raffinerie russe stanno contribuendo a ridurre l’offerta di diesel sul mercato internazionale e quindi a spingere i prezzi verso l’alto. Non sono però l’unica causa dei rincari e, soprattutto, il legame con il prezzo pagato dagli automobilisti italiani è più indiretto di come lo presenta.Confronti imprecisi Per capire quanto regga il ragionamento di Vannacci, conviene partire dal confronto con il 2018. Il primo problema è che quando parla di «petrolio» il presidente di Futuro Nazionale non specifica a quale quotazione faccia riferimento. I due principali parametri sono il Brent, particolarmente rilevante per il mercato europeo, e il West Texas Intermediate (WTI), riferimento soprattutto per quello statunitense.