Nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo una bambina di 4 anni è morta per una sospetta difterite, una grave malattia infettiva. In Italia non succedeva dal 1996 che qualcuno morisse a causa di una difterite, grazie alla copertura vaccinale: il vaccino è obbligatorio infatti dal 1939 e viene somministrato nel primo anno di vita.
La difterite è una malattia contagiosa causata da alcuni batteri del genere Corynebacterium. Questi batteri producono una tossina molto pericolosa, chiamata tossina difterica, che può provocare gravi complicazioni. Se non trattata, la mortalità per la difterite è altissima: è fatale nel trenta per cento dei casi se non si è vaccinati e non si viene trattati per tempo, e per i bambini più piccoli il rischio di morire è più alto.
Si trasmette da persona a persona principalmente per via respiratoria, e cioè attraverso le secrezioni emesse con tosse e starnuti durante un contatto ravvicinato: il contagio può avvenire se le goccioline contenenti il batterio raggiungono naso, bocca o altre mucose. Il rischio dipende dalla distanza, dalla ventilazione dell’ambiente e dalla quantità di batteri presenti. Può essere trasmessa anche per contatto diretto e indiretto, per esempio se dopo aver toccato un oggetto contaminato, si portano le mani al naso o alla bocca.










