Una malattia che in Italia è diventata rarissima è tornata a uccidere. Una bambina di quattro anni (e non tre come riferito in un primo momento) è morta nella notte all’ospedale Civico di Palermo dopo essere stata colpita dalla difterite. Secondo quanto riferito, la piccola non era stata vaccinata per scelta dei genitori. La bambina era arrivata sabato all’ospedale Cervello in condizioni già molto gravi.

Il quadro clinico è rapidamente peggiorato, fino a rendere necessario il trasferimento in terapia intensiva all’ospedale dei Bambini. I medici hanno tentato ogni strada per salvarla, arrivando anche a trasferirla in cardiochirurgia per sottoporla all’Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea utilizzato nei casi in cui cuore e polmoni non riescono più a garantire autonomamente le funzioni vitali. Ma ogni tentativo è risultato vano. L’ultimo caso di difterite mortale in Italia risale al 1991. La salma è stata sequestrata dalla Procura che, oltre a disporre l’autopsia, cercherà di capire come mai la piccola non fosse stata sottoposta alla vaccinazione e se le procedure ospedaliere siano state corrette.

Il caso riporta al centro dell’attenzione una malattia che la vaccinazione ha progressivamente relegato ai margini della vita quotidiana. La difterite – come informa l’Istituto superiore di sanità – è un’infezione batterica grave e contagiosa, provocata dalla tossina prodotta da Corynebacterium diphtheriae. Può provocare una caratteristica membrana nelle vie respiratorie, rendere difficoltosa la respirazione e, nei casi più gravi, danneggiare cuore e sistema nervoso. È proprio contro questo rischio che la vaccinazione rappresenta lo strumento fondamentale di prevenzione.